Biografia

Stefano Maniscalco nasce a palermo il 15 maggio 1982, è il primogenito, e come tradizione prende il nome del nonno.

Sin da piccolino era già connaturata in lui la sua indole prettamente sportiva ecco perchè crescendo cercava sempre più di imitare papà Sergio che davanti a qualsiasi specchio in casa tirava pugni e faceva spostamenti. Infatti  il papà  era già un judoka cintura nera,  praticante del karate e amante delle arti marziali, passione che ha trasmesso nel DNA a Stefano e alle altre due figlie, Michela e Laura.

A soli 4 anni Stefano entra nella sua prima palestra dove praticherà uno sport totalmente opposto rispetto l'arte di cui adesso è campione. Inizia a praticare ginnastica artistica insieme alla sorella  Michela e nonostante lui inizi a fare i primi balzi, ruote, salti e spaccate varie non mostra entusiasmo per questo sport.

Passano gli anni e papà Sergio, si convince sempre più che la ginnastica artistica sarebbe stata quel trampolino di lancio che avrebbe permesso a Stefano di raggiungere una preparazione armonica tra fisico e mente tale da avviarlo al karate.

Stefano è un bambino vivace, ama mettersi in competizione e a scuola è sempre più curioso di sapere chi è il più veloce a correre, organizza partite di calcetto, in spiaggia gioca a beach volley e al mare a chi nuota più veloce beh  la competizione sin da piccino è stata per lui un divertimento e la sua costante.

Negli anni a segnare la sua adolescenza, dopo i cartoni animati delle tartarughe ninja, sono i film del celeberrimo  Bruce Lee e Jean Claude Van Damme.. Così finalmente a 10 anni Stefano è pronto, entra nel suo primo dojo la Yama Arashi di Palermo, col maestro Riccardo Calandrino, dove inizia a tirare i primi calci, non ancora ben curati, ma sciolti e veloci, e i suoi primi pugni.

Finalmente Stefano indossa il kimono tanto desiderato, e Sergio inizia a progettare metodi di allenamento efficaci per iniziare a sognare qualche medaglia. D’ora in poi Stefano fissa nuovi obiettivi e crescendo giorno dopo giorno sul tatami, sotto l'occhio vigile del suo primo fan, il padre, comincia a collezionare le sue prime vittorie:  esordiente, inizia le sue prime gare a livello regionale, la sua prima medaglia arriva ai Campionati Italiani a Roma, guadagnandosi l'argento.

Tanta strada avrà ancora da percorrere, così incontra il maestro giapponese Tojozo Fujioka, che scopre del talento  in lui e, facendolo affiorare, iniziano a credere, dopo varie vittorie conquistate su podi internazionali, che la sua passione potrebbe diventare carriera.

Così inizia a gareggiare per la squadra Nazionale Italiana e nel maggio del 2000 vince in Slovenia a Celje, nella categoria +84kg, la sua prima medaglia d'oro europea che dedicherà alla madre nel giorno della "festa della mamma".

Con questa vittoria, Stefano conquista i cuori e la fiducia dei tecnici della nazionale, infatti il suo talento sarà visionato anche dal direttore tecnico delle Fiamme Gialle, Claudio Culasso. Ed è solo all’età di 18 anni,e più precisamente il 26 ottobre del 2000, che Stefano coronerà il suo sogno: atleta del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle!! Qui viene accolto da due grandi campioni: Davide Benetello e Salvatore Lloria.

Davide e stefano stringeranno un’amicizia sincera nonostante agli inizi ci sia stata della sana competizione, infatti concorrevano per la stessa categoria di peso. Savio e Stefano così come con Davide matureranno il loro rapporto fraterno grazie alle numerose avventure sui tatami di ogni palazzetto dello sport. Questi due amici sono perni importanti nella  vita di Stefano! Sono presenti anche loro, infatti, quando il campione risalirà sul gradino più alto del podio europeo nel 2002 a Koblenz in Germania, e nel 2004 nella freddissima Mosca, in Russia, ormai si parla del suo talento e della passione con cui entra nell’area di combattimento, dove convince ed entusiasma il pubblico.

E ancora nel 2005, ad Almeria in Spagna Stefano conquista la medaglia d'oro ai giochi del mediterraneo nella categoria di peso +84kg e nella categoria open.

Il 2006 è un’annata importante per il campione che raccoglie i frutti dei suoi sacrifici, vince il titolo europeo a Stawanger in Norvegia, e si laurea Campione del Mondo nella categoria open a Tampere in Finlandia, qui è un gran successo, perché per la prima volta è l’unico atleta che conquista due medaglie al Campionato del Mondo, oro nella categoria open e, bronzo nella categoria +80kg.

Finalmente Stefano realizza il suo sogno e lo dedica al padre, il fan più fedele che lo segue in capo al mondo.

Stefano è un ragazzo alto 1,95 m. e pesa circa 98 kg ben disposti ed è quasi inspiegabile come possa  ad ogni sua vittoria dopo il saluto agli arbitri e al suo avversario, fare un salto acrobatico senza mani all’indietro lasciando il pubblico a bocca aperta…  beh, non c’è da stupirsi… è ciò che resta della sua “non amata” ginnastica artistica!

Successivamente legherà molto anche con Nello Maestri, atleta  proveniente dalla stessa palestra con cui condivide la stesse passioni: il karate, il calcio e la bella vita! Passione, sacrificio e dedizione saranno le parole che accompagneranno Stefano lungo il suo percorso ricco di vittorie e sconfitte. Quest’ultime saranno motivo di confronto, di miglioramento e stimolo per affrontare le gare future con più convinzione.

Non mancano durante la carriera di questo campione periodi bui dovuti, come spesso capita ai professionisti, a  incidenti di percorso. Infatti Stefano è costretto ad interrompere la sua voglia di combattere a causa di un infortunio al ginocchio, che lo terrà impegnato tra operazione e riabilitazione per circa un anno. Il campione dopo l’intervento più carico di prima parteciperà agli “Open di Francia” gara che gli permetterà di fare il rodaggio al nuovo ginocchio e qui si accontenterà di una meritatissima medaglia di bronzo.

Nel frattempo racimola medaglie nella "Premiere League, gare che gli servono a misurare i suoi limiti e a migliorarsi, per ottenere poi nuovamente la medaglia d’oro ai Campionati Europei nel 2007 a Bratislava in Slovacchia.

È la volta  del grande successo ottenuto nella terra delle arti marziali: il Giappone! È Tokyo, la città in cui, nel 2008,  conquisterà per la seconda volta il titolo mondiale indossando 2 medaglie al collo, questa volta invertendo il precedente risultato al Campionato del Mondo: medaglia d’ oro nella categoria di peso +80kg e medaglia di bronzo nella categoria open.

Nel 2009 parteciperà di nuovo ai giochi del Mediterraneo a Pescara vincendo la medaglia di bronzo nella categoria di peso +84kg.

Nel 2010 inoltre continua la sua lunga scalata verso il successo con un meritato e soddisfacente argento ai Campionati Europei di Atene, lo stesso risultato sarà ottenuto negli anni 2011 e 2012 rispettivamente a Zurigo e ad Adeje.

Un altro importante podio mondiale viene vinto a Parigi nel 2012 ed è bronzo.

Ultimissima vittoria, risalente al 2013 l’oro ai campionati italiani assoluti ad Ostia Lido. 

Ma non sono solo vittorie e podi a caratterizzare la vita di stefano infatti  nel dicembre del 2012 arriva il successo che completa qualsiasi campione: il diploma di Istruttore Tecnico Europeo presso la Scuola dello Sport a Roma.

Tra podi vittorie e soddisfazioni non mancano nella sua  vita giornate dedicate interamente al tempo libero, infatti lui adora uscire in moto e godersi le belle giornate in riva al mare, ama gli animali, in particolar modo i cani di grossa taglia, gli piace ballare e adora ogni prima visione al cinema non perdendosene una!!

Nella sua vita una costante sarà la frase motivante e entusiasmante di Mohamed Alì

"IMPOSSIBLE IS NOTHING !!!"